Come risparmiare sulla bolletta del gas: 5 soluzioni per tagliare i consumi

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L’inverno entra nel pieno, calano le temperature e la bolletta del riscaldamento si prepara ad impennare: come ogni anno, con i primi freddi la caldaia torna in funzione e, con buona pace di chi si affanna per far quadrare il bilancio familiare, anche per questa stagione il costo del gas naturale è previsto in aumento.

Stando ai dati dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), l’incremento delle tariffe del gas in Italia nei prossimi mesi dovrebbe attestarsi, in media, attorno ad un 6,1%. La spesa media a famiglia salirebbe così a 1.096 euro, con un aumento di ben 61 euro rispetto allo scorso anno.

Ridurre i consumi = più risparmio e meno impatto ambientale

L’unica soluzione per far fronte ai costanti rincari delle tariffe consiste nell’adottare le giuste strategie per ridurre i consumi. Massimizzare l’efficienza energetica di impianto di riscaldamento e casa, d’altra parte, non si traduce solo in un conveniente risparmio, ma ha effetti positivi anche a livello di impatto ambientale. A minori consumi corrispondono anche minori emissioni inquinanti, un’ottima notizia per la salubrità dell’aria nelle grandi città, che ogni inverno crolla proprio a causa dell’azionarsi di centinaia di migliaia di caldaie.

Come ridurre allo stretto indispensabile i costi del riscaldamento domestico? Ecco una breve lista di buone abitudini e migliorie che è possibile apportare all’impianto per tenere il più possibile sotto controllo i consumi, redatta grazie alle informazioni presenti sul portale di specialisti nella manutenzione delle caldaie.

      1. La manutenzione della caldaia

Una corretta manutenzione della caldaia e dell’impianto consente di mantenere una perfetta efficienza anche con il passare degli anni, limitando di conseguenza i consumi.

Per legge, tutti i proprietari di immobili sono tenuti a provvedere alla revisione della caldaia con la cadenza specifica dal libretto dell’impianto o dal manuale della caldaia stessa. La frequenza delle revisioni è stabilita sulla base dell’età e della potenza della caldaia e, naturalmente, ottemperare a questo obbligo non è utile solo per evitare di incappare in multe salate, ma anche per prolungare la vita del proprio impianto e garantire l’incolumità degli abitanti della casa.

Rientrano tra le verifiche effettuate in fase di revisione il controllo del corretto funzionamento del bruciatore della caldaia e la misurazione delle emissioni rilasciate nell’ambiente esterno dall’impianto.

Alla normale revisione, in accordo con la propria ditta di assistenza caldaie di fiducia, è poi utile associare un calendario di interventi di manutenzione ordinaria, quali controlli della pressione del gas e dell’acqua, verifiche dell’assenza di bolle d’aria all’interno delle tubature e pulizia delle stesse, tutte attività utili a massimizzare la produzione e la diffusione del calore e, di conseguenza, a contenere il consumo di gas.

      1. Il cronotermostato wi-fi

Le moderne tecnologie possono rappresentare un alleato prezioso quando si tratta di limitare i consumi e trovare soluzioni per risparmiare. I modelli di cronotermostato di ultima generazione vengono definiti “smart”, in quanto capaci di agganciarsi ad una connessione wi-fi e regolabili anche a distanza. Basta una semplice applicazione per smartphone o tablet per impostare comodamente la temperatura del termostato, oppure per modificare gli orari di accensione e di spegnimento, una soluzione molto pratica quando si è semplicemente a lavoro, ma anche quando si è lontani da casa per un viaggio.

Ovviamente, rimane una buona pratica regolare con attenzione gli orari di accensione e di spegnimento della caldaia, sulla base delle proprie esigenze ed abitudini e, eventualmente, anche con programmi differenziati in base al giorno della settimana.

In ogni caso, si raccomanda di mantenere sempre la temperatura entro il range stabilito dalla legge (e valido nella maggior parte dei comuni italiani), compreso ovvero tra i 18 e i 20°C.

      1. Le termovalvole smart

Quando si vive in un appartamento o in un immobile di grandi dimensioni è possibile che alcuni ambienti della casa risultino meno utilizzati degli altri: perché non risparmiare sui consumi del gas regolando di conseguenza la temperatura dei singoli caloriferi?

Oltre alle classiche termovalvole (in molti comuni obbligatorie per legge nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato), oggi è possibile optare per modelli smart: come nel caso del termostato, il vantaggio sta nella possibilità di controllarne anche da remoto il funzionamento, una soluzione pratica e molto conveniente.

In sostanza, si può scegliere di impostare i vari termosifoni della casa su temperature diverse, concentrando così il calore negli ambienti maggiormente frequentati e limitando allo stretto indispensabile il dispendio energetico.

      1. Gli infissi isolanti

Il nemico principale di un’abitazione caratterizzata da un buon livello di efficienza energetica è rappresentato dalle dispersioni di calore: infissi, pareti, soffitti e pavimenti scarsamente isolanti possono vanificare qualunque tentativo di limitare i consumi, perché inevitabilmente il calore tenderà a disperdersi verso l’esterno, dove la temperatura risulta minore.

Investire nel rifacimento di porte e finestre può comportare una spesa onerosa, ma gli interventi di efficientamento energetico, oltre ad incrementare il valore dell’immobile, producono sensibili risparmi in bolletta, ripagando ampiamente il costo dei lavori nel lungo periodo.

Altri semplici, ma efficaci accorgimenti, riguardano ad esempio l’uso dei caloriferi, che non andrebbero mai coperti con tende, asciugamani o indumenti da asciugare, per agevolare la diffusione del calore nella stanza e, ovviamente, ricordarsi di arieggiare gli ambienti solamente per pochi minuti e solo in quegli orari in cui la caldaia non è in funzione.

      1. La sostituzione della vecchia caldaia

Un impianto di riscaldamento efficiente non può prescindere da una caldaia di ultima generazione. Se la vecchia caldaia comincia a fare i capricci niente paura: l’Ecobonus, ovvero l’insieme di incentivi finalizzati ad incentivare l’adozione di tecnologie green, è stato esteso con la recente manovra finanziaria anche a tutto il 2019.

Le spese sostenute per l’acquisto e la sostituzione della caldaia possono essere portata in detrazione, recuperando fino al 50% dell’investimento, a patto di optare per un modello con classe energetica A oppure superiore. L’aliquota passa al 65% se all’installazione della nuova caldaia si aggiunge anche quella delle termovalvole e al 75% in concomitanza con lavori di ristrutturazione condominiali.

Per conoscere nel dettaglio caratteristiche e requisiti di accesso di tutti gli incentivi previsti dall’Ecobonus 2019 è possibile consultare questa guida dell’ENEA.

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