Canzone delle osterie fuori porta – (v3) Guccini base karaoke

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Ecco il Testo (karaoke) della canzone, il link per effettuare il download lo trovate a pagina 2 dI Francesco Guccini Canzone delle osterie fuori porta - (v3) Guccini

Testo della canzone
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"canzone delle osterie di fuori porta"
(da stanze di vita quotidiana 1974)
syncro:sauro karmidi
sono ancora aperte come un tempo
le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere
fuori o dentro e' tutta morta:
qualcuno e' andato per eta',
qualcuno perche' gia' dottore
e insegue una maturita',
si e' sposato, fa carriera
ed e' una morte un po' peggiore...

cadon come foglie o gli ubriachi
sulle strade che hanno scelto,
delle rabbie antiche non rimane
che una frase o qualche gesto,
non so se scusano il passato
per giovinezza o per errore,
non so se ancora desto in loro,
se m' incontrano per forza,
la curiosita' o il timore...

io ora mi alzo tardi tutti i giorni,
tiro sempre a far mattino,
le carte poi il caffe' della stazione
per neutralizzare il vino,
ma non ho scuse da portare,
non dico piu' d'esser poeta,
non ho utopie da realizzare:
stare a letto il giorno dopo
e' forse l'unica mia meta...

si alza sempre lenta come un tempo
l'alba magica in collina,
ma non provo piu' quando la guardo
quello che provavo prima.
ladri e profeti di futuro
mi hanno portato via parecchio,
il giorno e' sempre un po' piu' oscuro,
sara' forse perche' e' storia,
sara' forse perche' invecchio...

ma le strade sono piene di una rabbia
che ogni giorno urla piu' forte,
son caduti i fiori e hanno lasciato
solo simboli di morte.
dimmi se son da lapidare
se mi nascondo sempre piu',
ma ognuno ha la sua pietra pronta
e la prima, non negare,
me la tireresti tu...

sono piu' famoso che in quel tempo
quando tu mi conoscevi,
non piu' amici, ho un pubblico
che ascolta le canzoni in cui credevi
e forse ridono di me,
ma in fondo ho la coscienza pura,
non rider tu se dico questo,
ride chi ha nel cuore l'odio
e nella mente la paura...

ma non devi credere che questo
abbia cambiato la mia vita,
e' una cosa piccola di ieri
che domani e' gia' finita.
son sempre qui a vivermi addosso,
ho dai miei giorni quanto basta,
ho dalla gloria quel che posso,
cioe' qualcosa che andra' presto,
quasi come i soldi in tasca...

non lo crederesti ho quasi chiuso
tutti gli usci all'avventura,
non perche' mettero' la testa a posto,
ma per noia o per paura.
non passo notti disperate su quel
che ho fatto o quel che ho avuto:
le cose andate sono andate
ed ho per unico rimorso
le occasioni che ho perduto...

sono ancora aperte come un tempo
le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere
fuori o dentro e' tutta morta:
qualcuno e' andato per formarsi,
chi per seguire la ragione,
chi perche' stanco di giocare,
bere il vino, sputtanarsi
ed e' una morte un po' peggiore...

Canzone delle osterie fuori porta - (v3) Guccini.




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